Mi sono chiesto spesso perché il ritratto in bianco e nero sia così affascinante e credo che la risposta vada oltre l’estetica.
Un giorno ho letto una frase attribuita al fotografo inglese Kenna, che lavora da sempre con il bianco e nero sui paesaggi e mi sono trovato d’accordo con le sue parole.
“Per me, il bianco e nero ispira l’immaginazione dello spettatore e lo porta a completare il quadro con l’immaginazione. Il bianco e nero non cerca di competere con il mondo esterno. E credo che persista più a lungo nella nostra memoria visiva”.
Ma allora il ritratto fotografico in bianco e nero ci fa immaginare e questo lo rende più misterioso, più intrigante e quindi più interessante rispetto a un ritratto a colori?
Provo a rispondere in questo articolo.


